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Zio Giglio, Tradizione, Lealtà e Carattere

Scenari ha incontrato Giuseppe Lucia meglio conosciuto come “Pizzeria Zio Giglio”. Tradizione, lealtà e carattere sono i tre aggettivi che meglio descrivono questa “Famiglia”, come la definisce Giuseppe durante l’intervista.

Incuriosisti dal nome Zio Giglio, particolare per una pizzeria, la prima domanda che ci viene in mente è:

Come mai la scelta di questo nome?

In realtà “Zio Giglio” nasce come soprannome, “NGIURU” per dirlo in Salentino… e per spiegarvelo dobbiamo tornare indietro nel tempo, quando nel 1986 insieme ai miei quattro fratelli decidiamo di aprire una pasticceria. Beh, non facevamo la raccolta differenziata perché buttavo tutto io nella mia pancia, tutto quello che rimaneva lo mangiavo, da ottimo “CANNARUTU” quale sono, perciò sono arrivato ad ingrassare 30 Kg in meno di otto mesi, e non passando più dai piccoli spazi del laboratorio, e urtando ogni cosa vicina, iniziarono a scherzare dicendomi che avevo la delicatezza di un Giglio,… nacque il mio primo nipote Marco che mi chiamò fin da subito Zio Giglio, e cosi è rimasto nel tempo come mio “Nickname” per utilizzare una parola più figa.

Come nasce invece Zio Giglio Pizzeria?

La Pizzeria Zio Giglio nasce 18 anni fa. Quando ho aperto tutti mi davano del pazzo, per il nome poco adatto ad una pizzeria ma più per un fioraio. Zio Giglio è una garanzia, Zio Giglio è famiglia e i miei clienti contribuiscono a renderla tale. E come un buon padre di famiglia cerco di dare il meglio ai miei clienti proprio come se fossero dei figli.

Come si differenzia rispetto le altre pizzerie?

Io dico sempre che al palato ci sono molte pizze più buone delle mie, ma organoletticamente parlando ce ne sono poche, tutti e quattro i sensi esplodono nel palato.

Noi tuteliamo aspetti che altri mettono in secondo piano, spesso nell’ultimo periodo in giro si legge “Impasto a 72 ore” “Impasti alternativi” , ma realmente cosa viene dato ai clienti? Hanno davvero ogni giorno un impasto a 72 ore?

Noi tendiamo ad utilizzare prodotti organoletticamente buoni, con una fascia di garanzia di prodotto italiano all’80/90%, ma la maggiore attenzione la poniamo sulla salute dei nostri clienti, siamo la pizzeria che utilizza la minor quantità di sale nell’impasto, un prodotto inizialmente “sciapo” ma che al palato risulta perfetto per le fibre che presenti nella farina lo rendono più saporito.

La nostra fase lavorativa dell’impasto, risale a 50 anni fa, la procedura è esattamente come quella dei nostri nonni, cioè si prende un po’ di impasto del giorno prima, lo si mischia con un po’ di lievito e farina e si forma il cosiddetto “LLIATU”, quando raddoppia lo si innesta nell’impasto del pane. La vita ha un suo percorso, noi non diciamo che il nostro impasto a 72 o 48 ore, perché a volte non ci sarebbe possibile, il nostro impasto viene utilizzato quando è pronto, diamo alla pasta tutto il tempo che ci vuole, tutto il tempo di cui ha bisogno e otteniamo cosi un prodotto digeribile molto più degli altri.

Io faccio quello che dico e dico quello che faccio nel bene e nel male!

Qual è la differenza tra una pizza discreta e una pizza ottima?

Partiamo dal presupposto che non tutti sanno fare la pizza, e esistono persone che fanno un ottima pizza senza accorgersene, e non riescono a farne una cattiva, io mi inserisco nella seconda categoria di impastatori di pizza. Tendo sempre a mettere lo stesso amore in ogni pizza che creo, per questo non esiste la pizza Zio Giglio, tutte le pizze sono uguali.

Zio Giglio e le gare, ci puoi dire qualcosa in più?

È una cosa bellissima, io sono il presidente dell’Associazione pizzaioli salentini, siamo stati il gruppo con più donne pizzaiole al mondo, siamo stati la squadra più medagliata al mondo come team acrobatic Salento e nel 2007 ho portato 60 partecipanti alle olimpiadi della pizza. Abbiamo dei record che non si possono eguagliare, nasciamo come un gruppo di lavoro che ha voglia di crescere tutti insieme, e sono molto orgoglioso si questo. Sono lo zio di Lecce in tutto il mondo, tant’è che molti credono che il mio vero nome sia “Zio Giglio”. Inoltre altra cosa bellissima che vorrei sottolineare, è che da tre anni collaboro con dei ragazzi speciali, diversamente abili, a cui insegno a fare la pizza, è queste sono le soddisfazioni più gradi della mia vita. Quest’anno porto per la seconda volta dei ragazzi speciale al campionato mondiale della pizza a gareggiare e a renderli partecipi.

Io sono cosi o mi ami o mi odi!

Contatti:

Via S. Domenico Savio, 74/C Lecce

www.pizzeriaziogiglio.it

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0832/399814 – 339/4514276

 

 

 

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